Identificazione di clamidia nel tessuto mestruale (RT-PCR)

Le infezioni rappresentano una causa di infertilità sia negli uomini che nelle donne. 
Chlamydia trachomatis è un batterio intracellulare obbligato. Negli esseri umani è causa di una serie di patologie cliniche come ad esempio: tracoma, infezioni genitali e linfo-granuloma venereo (LGV). C. trachomatis si differenzia in 19 sierotipi o varianti sierologiche, sulla base di differenze antigeniche delle principali proteine della membrana esterna (epitopi).
Con l'eccezione di LGV, le infezioni da Chlamydia sono ampiamente diffuse tra la popolazione generale, e colpiscono principalmente i giovani di età compresa tra i 16 e 24 anni.  Si stima che circa 92 milioni di nuovi casi si verificano ogni anno nel mondo con una frequenza compresa tra l’8% e il 40% a seconda del paese.
I primi sintomi si manifestano da una a tre settimane dopo l'esposizione. Tuttavia, l’infezione  può essere asintomatica in circa il 70% delle donne e nel 50% degli uomini. Nelle donne, l’infezione da clamidia può causare cerviciti, malattie infiammatorie pelviche (PID - Pelvic Inflammatory Disease ) e salpingite (infiammazione delle tube di Falloppio ). Nei maschi provoca uretriti e epididimiti. L'uretrite è l'infiammazione dell'uretra (il dotto che porta l'urina dalla vescica all'esterno del corpo), mentre l'epididimite è l'infiammazione dell'epididimo. Se trascurate queste infiammazioni possono essere causa di infertilità: nelle donne l'azione del batterio  può determinare sterilità tubarica e incremento di gravidanza ectopica e nell'uomo porta all'occlusione dei deferenti.

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