Donazione - La donazione di ovociti

La donazione di ovociti

L'ovodonazione, applicata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1983, è oggi largamente diffusa  in tutto il mondo ed è considerata la tecnica di scelta quando sono presenti le seguenti condizioni:

• disgenesia ovarica (malformazione congenita)

• asportazione chirurgica di ambedue le ovaie

• chemioterapia o radioterapia della pelvi femminile

• terapia di malattie tumorali

• menopausa precoce,

• malattie genetiche

• sviluppo ripetuto di embrioni patologici in corso di FIVET – ICSI

• ripetuto fallimento di fertilizzazioni in corso di FIVET – ICSI

• ripetuti test di gravidanza negativi dopo transfer di embrioni di buona qualità

Ogni mese una donna con un normale ciclo biologico, produce un ovulo o ovocita. Se questo ovulo viene fecondato e l'embrione si impianta si otterrà una gravidanza. Altrimenti l’ovulo andrà perso con le successive mestruazioni.

Una donna ha dalla nascita circa 400.000 mila ovociti. Durante l’età fertile ogni mese uno solo di questi ovociti diventa un ovulo che ha la possibilità di essere fecondato. Nell’arco del suo periodo fertile una donna quindi produce circa 400-500 ovuli.
Una donna può quindi scegliere di donare uno dei suoi ovuli a donne che non ne producono più o che non possono utilizzare i loro. La donazione di ovuli è un gesto volontario e altruistico di una donna nei confronti di un′altra donna. Si tratta di un atto d’amore: donare una parte della propria femminilità in maniera anonima per aiutare altre donne che non ne hanno la possibilità a realizzare il sogno di essere mamma.

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