Il trasferimento citoplasmatico nei cicli di IVF

Il trasferimento citoplasmatico nei cicli di IVF

24-02-2015

Il trasferimento citoplasmatico è una delle più recenti innovazioni nei trattamenti di fecondazione assistita. Il trasferimento citoplasmatico in sé non è un metodo di trattamento, ma piuttosto rappresenta una procedura utilizzata in combinazione con le tecniche IVF/ICSI. Lo scopo principale del trasferimento citoplasmatico è quello di aiutare le donne in età riproduttiva avanzata i cui problemi di infertilità potrebbero essere dovuti ai mitocondri carenti o danneggiati, contenuti all'interno del citoplasma dell’uovo. I mitocondri, presenti nel citoplasma dell’ovocita, sono deputati a fornire l'energia necessaria per la crescita e la divisione cellulare. Mitocondri in numero non adeguato o danneggiati, quindi, non saranno in grado di svolgere i propri compiti e non consentiranno la crescita delle cellule  e/o la divisione cellulare. Questo può determinare elevati  livelli di frammentazione, bassa qualità,  ridotta potenzialità di sviluppo e ripetuti fallimenti nell’impianto degli embrioni.


Così come negli organi e nelle cellule somatiche danni ai mitocondri si osservano in fasce di età più elevate, quindi, le donne nei primi anni '40 sono più inclini a fallimenti durante i cicli di fecondazione assistita a causa di danni ai mitocondri rispetto a donne più giovani. La differenza tra un ciclo IVF/ICSI standard e quello che comporta il trasferimento citoplasmatico è che, nel trasferimento citoplasmatico vengono utilizzate le uova della paziente, proprio come in un normale ciclo di fecondazione in vitro, ma è richiesta anche una donatrice di ovuli, poiché, i mitocondri sani devono essere ottenuti dalle uova di una donatrice giovane. Il Citoplasma prelevato dalle uova dalla donatrice contiene mitocondri sani e aiuta a “ringiovanire” le uova della paziente aumentando così le possibilità di ottenere una gravidanza. Il principio fondamentale è che se alle uova della paziente viene dato un ambiente più “favorevole” alla crescita (citoplasma della donatrice), la cellula uovo avrà una maggiore possibilità di sopravvivere, essere fecondata e diventare un embrione di qualità superiore.



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