Ovulazione, follicologenesi e riserva ovarica

Le indagini diagnostiche

Controllo dell’ovulazione e follicologenesi

Con ogni mestruazione la donna dovrebbe generalmente produrre un singolo ovocita (la cellula sessuale femminile) che attraverso l’ovulazione “viene ovulato” (liberato) dopo aver raggiunto la maturità attraverso la follicologenesi, grazie all’azione coordinata di tre ormoni: FSH, l’ormone follicolo-stimolante che promuove la crescita dei follicoli, particolarmente all’inizio del ciclo; LH, l’ormone luteinizzante che coopera alla stimolazione della crescita follicolare e che innesca l’ovulazione; l’estradiolo, che contribuisce alla regolazione dell’attività degli altri due ormoni.

L’ovulazione può essere verificata attraverso la registrazione giornaliera della temperatura basale, osservando le variazioni della temperatura corporea che cambiano nelle diverse fasi del ciclo: questo metodo è molto semplice ma altrettanto inaffidabile perché si incorre spesso in errori di misurazione.

E’ possibile monitorare la follicologenesi dosando gli ormoni coinvolti in questo processo che sono FSH e LH ed estrogeni.

Inoltre è bene controllare ormoni come la prolattina e gli ormoni tiroidei e androgeni, che possono influire sul meccanismo dell’ovulazione e provocare infertilità e sterilità femminile.

Valutazione della riserva ovarica

Questo esame si effettua tra il secondo e il quinto giorno del ciclo mestruale, permette la valutazione del volume delle ovaie e la conta dei follicoli antrali presenti in ciascun ovaio.

Questa ecografia pelvica transvaginale insieme alla valutazione dei dosaggi di tre ormoni già indicati precedentemente (follicolo-stimolante, prodotto dall’ipofisi, Inibina B e ormone antimulleriano o AMH, prodotti dalle ovaie) consentono una stima della riserva ovarica.

Solitamente i valori di Inibina B e AMH diminuiscono con l’avvicinarsi della menopausa, mentre quelli dell’ FSH aumentano.

Tutte queste informazioni raccolte  ci consentono di stimare la risposta ovarica alla stimolazione farmacologica con gonadotropine durante i trattamenti di fecondazione assistita.

Indagini anatomiche

Le Tube di Falloppio costituiscono un organo fondamentale per la fertilità femminile in quanto il loro buon funzionamento è essenziale per il trasporto e la nutrizione delle cellule sessuali e dell’embrione, e per questo motivo è indispensabile che siano integre e funzionali.

Spesso le cause che compromettono le Tube di Falloppio sono alterazioni causate ad esempio dall’endometriosi oppure infezioni pelviche acute e/o croniche, dovute a malattie trasmesse sessualmente e non curate per tempo o ad interventi chirurgici.


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