Il ringiovanimento ovarico: cos'è?  E’ possibile ottenerlo?

Il ringiovanimento ovarico: cos'è? E’ possibile ottenerlo?

26-09-2019

La donna dall’inizio della pubertà fino alla menopausa va incontro ad un progressivo decremento del numero e della qualità dei propri ovociti. Le pazienti con una storia di sterilità e un’età superiore ai 40 anni, quelle con bassi livelli ematici di AMH (ormone anti-Mulleriano) e quelle con una insufficienza ovarica precoce, spesso vengono indirizzate a programmi di donazione ovocitaria per poter aumentare le possibilità di concepimento. 

Di recente si è discusso se una valida alternativa all’ovodonazione possa essere il ringiovanimento di un‘ovaia invecchiata. 

Ci si chiede se ciò sia davvero possibile e come lo si possa mettere in pratica. Attualmente esistono diversi possibili approcci sperimentali, sebbene non siano ancora supportati da studi e pubblicazioni scientifiche. Tra questi, un metodo sperimentale indica la possibilità di iniettare nell’ovaia cellule staminali isolate dal grasso o dal midollo osseo della paziente stessa. Un secondo metodo derivante da altre branche della medicina come la chirurgia estetica prevede l’iniezione nell’ovaia di plasma ricco di piastrine (PRP). 

Il gruppo di ricerca del CFA che conduce studi innovativi da oltre 40 anni, invita le donne con riserva ovarica ridotta, ad un incontro/colloquio con i propri esperti che esporranno tutte le nuove possibili opportunità in materia.



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